Lo sfavillante pullover «Herr Urs» conquista Michèle Krüsi, Rafael Beutl e non solo.

Con sede a Turgi, la start-up «Herr Urs» si è già fatta un nome nel panorama della moda. E infatti l’occhio esperto nel pubblico della Mode Suisse Edition 16 ha riconosciuto subito la mano che si cela dietro al pullover di culto della collezione MADE VISIBLE. Ma per Urs Landis, originario del Canton Argovia, la strada per affermarsi tra i virtuosi della maglieria ha richiesto molta perseveranza.

L’idea iniziale era di realizzare delle t-shirt in canapa, ha raccontato Urs Landis durante lo show «Aeschbacher» in onda sulla SRF. Per diventare padrone di questa tecnica ha frequentato la scuola professionale svizzera del tessile di Zurigo e nel 2014 ha investito tutti i suoi risparmi nella sua prima macchina per maglieria Stoll. La collocò nella serra dei suoi genitori perché era l’unico punto dotato di una presa di corrente ad alta tensione. Quel momento segnò l’inizio della start-up «Herr Urs».  

Per realizzare la prima sciarpa non difettata ci volle poi più di un anno. Il difficile utilizzo delle macchine pose Urs Landis di fronte a continue sfide. Molti i metri di filato andati persi perché smagliati. Spinto però dal fascino per la maglieria, chiese assistenza attingendo al know-how di altri esperti del settore e alla fine gli aghi della sua macchina per maglieria non avevano più segreti.  

Michèle Krüsi: «Stesso principio di un gilet riflettente, ma il risultato è da urlo».

Oggi «Herr Urs» è diventato IL punto di riferimento per i designer e tutte le loro richieste di personalizzazione: da scenografie, scarpe in maglia o pullover per il Babbo Natale della Swisscom, Urs Landis ha realizzato praticamente di tutto. Per questo anche Archives™, il trio di designer della collezione MADE VISIBLE, si è rivolto a «Herr Urs». L’idea: un pullover in filato riflettente con una foto dell’artista spagnolo Óscar Monzón. Già celebrato dal «The Guardian», il fotografo madrileno ha anche esposto le sue foto presso la famosa Fondation Cartier a Parigi.

Per Urs Landis, il filato riflettente non è nulla di inesplorato: aveva infatti provato a realizzare un gilet ad alta visibilità già ai tempi del diploma presso la scuola professionale svizzera del tessile di Zurigo. Non c’è da stupirsi quindi che il pullover di MADE VISIBLE sia un concentrato di luminosità. Già un cult, questo capo è stato presentato in occasione della Mode Suisse Edition 16, in passerella è stato indossato dalla modella Shaliy e tra il pubblico dagli influencer Rafael Beutl, Alison Liaudat e Michèle Krüsi. Il commento di Michèle Krüsi sul suo blog: «Vi ricordate le strisce luminose o i gilet riflettenti che indossavamo per andare all’asilo? Stesso principio, ma il risultato è da urlo».  

MADE VISIBLE Gruppo redazionale

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